No alla corruzione: incontro in memoria di Lavagetto

TAVOLA ROTONDA ALLA CORALE VERDI

20151113_174046“Con i propri soldi si può anche scherzare; non si può fare lo stesso se i soldi sono pubblici”. Questa è una delle frasi che Stefano Lavagetto disse durante la sua amministrazione del Comune di Parma, nel periodo degli scandali di Tangentopoli. Tali parole sono state il fulcro dell’assemblea tenutasi venerdì 13 novembre alla Corale Verdi, gremita di persone giunte per ascoltare alcune autorevoli voci in merito ad una tematica sempre più attuale, ovvero quella della corruzione.

Il convegno organizzato dal Pd di Parma ha infatti visto la presenza di Giuliano Turone, magistrato emerito della Cassazione che scoprì l’esistenza della P2, di Gilberto Seravalli, professore del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma e di Pier Luigi Bersani in veste di ex presidente della Regione Emilia-Romagna dal 1993 al 1996. A moderare i presenti è stato il giornalista Maurizio Chierici. Partendo dalla memoria del decennale della scomparsa dell’ex sindaco, gli ospiti hanno fornito il loro contributo riguardo all’amministrazione Lavagetto, allargando poi il discorso sulla situazione presente. “Devo essere cauto, non sono soldi miei” disse allora Lavagetto, citato ancora da Seravalli, il quale ha descritto la figura del sindaco in quegli anni nella città ducale e delle difficoltà che incontrò all’epoca. A seguire c’è stata la testimonianza di Turone che ha illustrato specificatamente gli aspetti giuridici con cui si viene a definire il reato di associazione mafiosa che “può essere tale anche se non riconducibile a nessuna mafia storica”, ha precisato il magistrato. Infine Bersani si è soffermato sugli aspetti civico-culturali che portano allo svilupparsi di pratiche di corruzione, sostenendo che “il nostro sforzo collettivo deve essere quello di riuscire a modificare il terreno su cui queste crescono”, riflettendo su quali soluzioni possono essere adottare per poter fronteggiare il fenomeno dilagante. Al temine dei rispettivi discorsi c’è stato spazio per alcuni interventi da parte dell’assemblea e per un breve dibattito politico.

 

di Jacopo Orlo

 

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