Arrotondare (e molto di più) con la paura di essere scoperte: camgirl

NE' CURRICULUM NE' COLLOQUI: BASTA UNA WEBCAM

camgirl2“Non ci vedo niente di strano in quello che faccio. È un lavoro come un altro, con la differenza che io non ho un capo che mi impone delle regole. Sono libera.”
È così che Sabrina87 inizia a raccontare quello che è il suo lavoro da ormai tre mesi: Sabrina è una camgirl. Come lei, sempre più studentesse, casalinghe, donne di tutte le età, spinte dalla noia e dal bisogno di arrotondare le entrate mensili, hanno deciso di affacciarsi a questo mondo. C’è chi al mattino frequenta assiduamente le lezioni all’università per poi dedicare qualche ora al pomeriggio a questa attività; madri di famiglia, mentre il marito (talvolta inconsapevole, altre volte complice) è a lavoro e i figli a scuola, dopo aver indossato vestaglie succinte, si siedono davanti al computer e iniziano a chattare e a mostrarsi.Tutto ciò che serve sono una buona connessione a internet e una webcam: a questo punto le camgirl sono pronte ad esibirsi davanti a spettatori disposti a pagare fior di quattrini.

SI GUADAGNA DAVVERO? – “Ho appena iniziato, e il mese scorso ho avuto un’entrata di circa 800 euro. Ho sentito da ragazze che lo fanno da anni che loro arrivano a guadagnare anche più di 3000 euro al mese“, continua Sabrina.
Basta fare una ricerca su Google per rendersi conto di quanti siti offrano questo ‘servizio’: tra questi, uno dei più importanti è sicuramente Chaturbate. Il suo funzionamento è molto semplice, e questo spiega il motivo del suo successo: nella homepage, una decina di finestre da cui si affacciano donne – e uomini- di ogni tipo. Cliccando su una di queste si potrà assistere, gratuitamente e insieme ad altri spettatori, allo show in diretta. Aprendo una chat, non necessariamente ci si troverà davanti a ragazze in atteggiamenti provocanti: il mondo delle camgirl è così variegato che può capitare di imbattersi in signore di mezza età che bevono caffè in cucina con lo sguardo rivolto verso la webcam.

Non sempre mi chiedono di spogliarmi. Qualche volta vogliono solo parlare. Io li accontento. Mi fa piacere accontentare i camgirl1clienti. E poi ci sono le mance.”
Sì, perché Chaturbate si basa su un sistema di mance date dai clienti sotto forma di ‘token’, una moneta virtuale: un token equivale a 10 centesimi di dollaro. Le camgirl guadagnano 5 centesimi di dollaro per ogni token ricevuto; il resto va al sito. Proprio come nella vita reale, racconta Sabrina, per ricevere le mance occorre impegnarsi: “La chat è gratuita per tutti, purché iscritti. Ovviamente però, se vogliono che le loro richieste siano soddisfatte devono offrire qualcosa in più. E’ a questo che servono le mance. Loro chiedono: io, se voglio, eseguo e, in cambio, loro pagano. Con alcuni dei miei clienti ho un bel dialogo e ho instaurato un rapporto di fiducia. Questo rende tutto più piacevole e, soprattutto, più facile. Quando mi accorgo che entrano in chat so già che quel giorno guadagnerò un po’ di più.”

Per ricevere i pagamenti occorre aver creato un account su ‘Payoneer‘, un sito che permette il trasferimento di denaro online. Un’altra modalità di guadagno è data da un contest molto particolare: ogni ora, la camgirl più ‘osservata’ vince 10 dollari. Per lo Stato italiano, però, come stabilito dalla Corte di Cassazione, le prestazioni sessuali a pagamento, anche se in videoconferenza e se tra cliente e ‘offerente’ ci sono migliaia di chilometri di distanza, sono da considerarsi alla stregua della prostituzione. Capita anche che la conversazione si sposti da un sito ‘ufficiale’ al privato: molte ragazze forniscono infatti il proprio indirizzo Skype ai clienti, eliminando così la mediazione del sito, a cui non si dovrà quindi dare una percentuale del guadagno ottenuto dalla ‘prestazione’. Tra l’altro, neanche a farlo apposta, Skype ha recentemente introdotto ‘SendMoney’, una funzione che permette di inviare denaro durante una videochat direttamente dall’applicazione.

LA CHIAVE È LA VARIETÀ – Ragazze In Vendita, un altro dei siti più quotati poiché ritenuto il più affidabile, ha un sistema di pagamento diverso: ogni ragazza sceglie il suo personale tariffario in ‘crediti’ al minuto. Per ricevere il pagamento, sempre tramite bonifico bancario, bisogna guadagnare almeno 3000 crediti (300 euro): una volta superata questa soglia, il pagamento è garantito ogni due settimane e con assoluta discrezione. Il sito infatti nel contratto promette di contattare le camgirl soltanto via mail o tramite il sito stesso proprio per preservare la loro privacy. Il successo di Ragazze In Vendita è dovuto poi anche all’ampiezza dei contenuti: se le più disinibite si dedicano di solito a VideoChat e video amatoriali, per le più timide – ma anche per quelle che vogliono solo “guadagnarci qualcosina” – c’è la possibilità di mettere in vendita i propri racconti erotici. La prima opzione è decisamente più redditizia della prima, dato che il guadagno può arrivare anche a 12 euro al minuto, ma nel secondo caso comunque può essere anche di 200 euro a singolo racconto. Guadagni, comunque, al netto della percentuale che va al sito ospite, che trattiene il 70% per quanto riguarda la vendita di racconti e lo scambio di messaggi attraverso e-mail ed Msn, del 65% per spettacoli su richiesta, cessione del numero di cellulare e video o foto privati, per arrivare poi al 50% per webcam, spycam e vendita di biancheria intima.

MESTIERI MODERNI – La camgirl per alcune è una professione a tempo pieno. Le più navigate si riconoscono subito: sono le ragazze più ‘attive’ del mese, alle quali viene riconosciuto un aumento di percentuale come bonus sui guadagni del mese successivo. Molte di loro si sono ormai create un personaggio, spesso anche molto diverso da come si mostrano nella vita reale. Altre, invece, sono più camaleontiche: tra telefonate hot e ‘sexy interviste’ hanno la possibilità di adattarsi alle richieste degli utenti, spesso molto meno spinte di quanto si possa immaginare. “Ti consigliamo foto in cui appari in pose naturali e in ambienti casalinghi. Agli utenti piace vedere che sei una persona reale e amatoriale e non una webcam girl di professione.” Queste sono le parole che appaiono al momento dell’iscrizione, a dimostrare che il desiderio primario del visitatore non sempre è la trasgressione estrema.

Tizia 2Un fenomeno in costante crescita: sul web si possono trovare moltissimi forum in cui le donne si confrontano. C’è chi, indecisa se intraprendere o meno questo ‘nuovo mestiere’, chiede consiglio alle più esperte, chi scrive solo per confidarsi e raccontare la propria esperienza perché, nella vita reale, non sempre è possibile farlo.

La mia più grande paura? Sicuramente è che i miei genitori vengano a saperlo. Gli darei un dispiacere. Al momento, però, non vedo alternative. Come pago l’affitto? Sarebbe più umiliante, alla mia età, chiedere aiuto economico ai miei”, confida Ashley03, in un momento in cui la chat è meno affollata del solito. Quella di essere scoperte è una paura ricorrente delle camgirl; non è obbligatorio mostrare il volto ma, se non lo si fa, ovviamente si guadagna nettamente meno. Inoltre, nonostante la cancellazione di un account sia relativamente semplice e gratuita, i siti pur premettendo che il materiale prodotto non verrà diffuso trattengono il tutto anche dopo la chiusura del profilo, lasciando spesso sulle spine ragazze e donne che hanno deciso di chiudere questo capitolo della loro vita. Ma loro lo sapevano, sono i rischi del mestiere.

 

di Stefania Piscitello e Valeria Milenati

5 Commenti su Arrotondare (e molto di più) con la paura di essere scoperte: camgirl

  1. Ciao a tutti, io lavoro su Ragazze in vendita ormai da anni e vi posso garantire che non ci sono storie. Anche se dall’aspetto forse un po’ più vecchiotto rispetto ad altri, ha sempre un fascino incredibile.
    La soluzione della chat pubblica in comunione, lo staff attento e presentissimo e i pagamenti più che puntuali, sono la ciliegina sulla torta che mi consentono di consigliarvelo caldamente

  2. A me piace molto di più bunnycamgirls.com
    Intanto noi utenti abbiamo premi in palio e fanno sempre concorsi e a ogni ricarica tra l’altro ci regalano credito da spendere con le ragazze e abbiamo anche un forum :D
    Anche le ragazze le trattano meglio, una camgirl mi diceva che lì trattengono solo il 15% delle commissioni, cioè si sta trovando da dio e poi non deve stare ore in videochat e a me non mettono fretta

  3. Ormai sta diventando il fenomeno del momento, del resto ci sono anche siti web che tendono a spiegare e dare suggerimenti su questo complicato mondo. Tutto sommato complicato, secondo me, perchè lavorando per una piccola testata web ho provato a contattare qualcuna di queste ragazze, ma senza alcun successo… sono refrattarie a parlare e temono quasi tutte per la propria privacy. In genere, comunque, sembra che le ricerche su Google siano sempre più numerose, quindi deduco che l’interesse ci sia; a quanto pare almeno 50.000 donne in Italia fanno questo mestiere.

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