Guarda, ascolta, rilassati: i video Asmr provocano davvero piacere?

DAL FENOMENO YOUTUBE ALLE PRIME RICERCHE SCIENTIFICHE

visual.asmrNegli ultimi anni c’è stato un crescente interesse per un fenomeno chiamato ASMR, Autonomous Sensory Meridian Response, cioè risposta autonoma del meridiano sensoriale. Coniato nel 2010, il termine indica sensazioni di relax che, attraverso il cuoio capelluto, raggiungono la parte posteriore del collo e via via altre aree del corpo in risposta a specifici stimoli audio e visivi. Si dice che questa sensazione sia accompagnata da sensazioni di benessere.
L’avvento delle community di video online ha facilitato la raccolta di coloro che sperimentano ASMR e, come risultato, sono stati prodotti, visti e condivisi centinaia di video. Un sottogruppo ASMR dedicato su Reddit vanta 86.000 abbonati in tutto il mondo,  mentre alcuni dei più famosi creatori di contenuti ASMR su Youtube,  ad esempio GentleWhispering, raggiungono oltre 300.000  abbonati alloro canale.

DALL’ALTRA PARTE DELLO SCHERMO – “Non cercare la sensazione: cerca invece di estraniarti dal quotidiano. Sdraiati, possibilmente al buio. Usa cuffie o auricolari: sono necessari per sentire i toni binaurali.” Sono queste le regole d’oro per un ascolto perfetto; parola di Federica, in arte Fairy ASMR, videomaker di uno dei più importanti canali italiani di ASMR su Youtube.
Federica, direttore artistico di un piccolo studio e laureata in filosofia, inizia a pubblicare video nel 2015. L’idea arriva per caso, dalla visione di un video rilassante di un’americana che cuce buste. Da lì la curiosità di capire il significato della sigla ASMR. Per scoprire un’esperienza già vissuta, a cui non aveva mai dato un nome: “Da piccola, quando avevo cinque anni, registravo la mia voce col registratore. Facevo dei suoni, dei rumori. Poi li risentivo”. Ed è proprio la dimensione infantile l’elemento chiave della fortuna di questi video: “Durante la fruizione di questi video abbiamo sentimenti positivi, ci sentiamo protetti: tutte sensazioni che sono già state provate da bambini”, spiega Federica. Non a caso i video più richiesti sono i roleplay, i giochi di ruolo: si tratta di video in cui si finge di essere dottori, commessi o addirittura critici d’arte; scopo principale di questi video è quello di prendersi cura dello spettatore, utilizzando allo stesso tempo sussurri e altri triggers, visivi o uditivi, per procurare quel senso di rilassatezza chiamato ASMR. Gli oggetti utilizzati per provocare queste sensazioni possono essere di qualunque genere: barattoli, fogli di carta, lozioni per le mani…. “Mi piace sperimentare. Il bello poi è utilizzare gli oggetti di tutti i giorni, dargli una seconda vita e rendere speciale ciò che di solito risulta ordinario.”

CAVIE PER UN GIORNO – Chiedere a delle persone di ascoltare un video ASMR di venti minuti non è sempre facile: si va sempre di fretta e il tempo non c’è mai, soprattutto per gli scettici. L’unica cosa certa è che le risposte sono state tutte diverse: mentre con alcuni può centrare l’obiettivo con altri siamo totalmente fuori strada. “Se lo scopo di questo video è quello di rilassare, con me ha decisamente fallito”, commenta Cinzia dopo la visione di un video roleplay: “Ascoltare qualcuno che parla a voce bassa costringe a prestare maggiore attenzione al fine di captare tutti gli stimoli; di conseguenza risulta impossibile rilassarsi completamente”.
Vittorio invece ascolta da diverso tempo video ASMR e preferisce filmati con triggers uditivi. “Devi far caso ai suoni, a come funzionano bene nel passaggio tra un orecchio e l’altro; questi video funzionano meglio senza il parlato, quindi tutto si riduce alla qualità del suono come confronto. Ognuno poi, a seconda del suono, può arrivare persino a sentire un brivido; che però è una sensazione strana, non sono i brividi classici ma è proprio una sintonia tra orecchio e cervello”. Un altro tipo di video, questa volta con soli stimoli uditivi, è stato ascoltato da Fiorella e Carlotta, due generose ragazze che si sono sottoposte all’ ascolto. Entrambe dalle idee molto chiare. “Questi video anziché rilassarmi al punto di dormire, mi irritano molto e mi rendono irascibile” commenta Fiorella ridendo. “E’ come sentire qualcuno che continua a chiacchierare quando tu invece vorresti dormire”, conferma Carlotta, sostenendo la teoria dell’amica. Per ogni commento negativo ve ne sono però almeno centinaia, trovati online, sugli effetti benefici di questi filmati.  Rilassamento, torpore e formicolio alla testa sono tra i risultati più immediati di questi video, oltre che temporanei rimedi all’insonnia e all’ansia. Tutti fenomeni provati dalla sottoscritta, che è stata svegliata dalle coinquiline con le cuffie ancora in testa. Ovviamente dopo aver sentito un video ASMR.

LA DIFFIDENasmrZA DEGLI ESPERTI- A Parma il prof. Liborio Parrini fa ricerca da anni  sui disturbi del sonno e dal 2014, è direttore dell’Executive Committee  della ANSS (Assemblea delle società scientifiche del sonno nazionali in Europa). Eppure quando gli viene chiesto se conosce il fenomeno ASMR, risponde con un secco: “Non rientra nel mio campo delle ricerche”.
La risposta è quantomeno curiosa dal momento che video di questo genere vengono usati da anni da persone che hanno problemi d’insonnia o di ansia. Ma il Prof. Parrini non è il solo nella comunità scientifica italiana a non conoscere o riconoscere l’ASMR: ad oggi è stato pubblicato un solo paper su questo argomento, scritto a due mani dalla dottoranda Emma Barrat e dal Prof. Nick Davis. Ed è proprio quest’ultimo a spiegare il motivo della diffidenza della comunità scientifica: “Le sensazioni delle persone che provano questi video sono difficilmente spiegabili; ed è strano, perché generalmente la persone sono piuttosto brave a spiegare la sensazione”. Quello che manca è quindi la “misurabilità” di tale fenomeno, come spiega Tom Stafford, professore di psicologia e scienze cognitive all’Università di Sheffield. “Ė come con la sinestesia-intersecazione dei cinque sensi: per anni era considerata un mito. Si è dovuto aspettare il 1990 per trovare un modo per misurarla”.

 

di Rim Bouayad Tiemcani Gloria Falorni