Addio mal di testa: la nuova chirurgia che sconfigge emicrania e cefalea

LA TECNICA MINI-INVASIVA NELLO STUDIO DI FAMA INTERNAZIONALE DEL PROF. RAPOSIO

“Torniamo all’antico e sarà un progresso”, diceva Verdi. E non solo per quanto riguarda l’arte, aggiungiamo noi, dopo aver letto il primo lavoro italiano sulla terapia chirurgica mini-invasiva pubblicato nel numero di ottobre di Plastic and Reconstructive Surgery, la rivista di chirurgia plastica di fama internazionale. Qui anche la scienza fa un tuffo nel passato per riscoprire autori greci e romani e la loro abilità nell’individuare la causa che, nella maggior parte dei casi, determina l’insorgere delle cefalee primarie. Lo studio è stato condotto dal prof. Edoardo Raposio, docente di Chirurgia Plastica all’Università di Parma e responsabile della Struttura di Chirurgia della Cute ed annessi dell’azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in collaborazione con il prof. William Austen, direttore della Chirurgia Plastica dell’Università di Harvard.

LE CEFALEE PRIMARIE – La cefalea si caratterizza per il dolore localizzato in una o più aree del capo. Fanno parte delle cefalee primarie (che dunque non sono secondarie a traumi o altre patologie) l’emicrania, la cefalea muscolo-tensiva e la cefalea, cosiddetta, a grappolo. L’emicrania presenta una vasta gamma di sintomi e il dolore pulsante alla testa si accompagna ad un malessere generale. Si riscontrano ipersensibilità ai suoni e alla luce, difficoltà di lettura e nella conversazione, nei casi più gravi nausea, vomito e vertigini. La cefalea tensiva è una forma più diffusa di mal di testa. Si tratta di un dolore oppressivo, spesso definito come “cerchio alla testa”. La particolarità della cefalea a grappolo è invece data dalle modalità con cui si presenta il dolore al capo, che può durare intere settimane per poi dileguarsi, manifestandosi a intervalli più o meno regolari. Il problema maggiore sorge nel momento in cui i sintomi, altamente invalidanti, non si alleviano nonostante l’assunzione di farmaci. Oppure quando il farmaco agisce sul mal di testa ma provoca altri effetti indesiderati. E’ proprio in questi casi che si può ricorrere alla chirurgia per risolvere il problema: tramite un’operazione mini-invasiva si agisce sui nervi occipitali che, se irritati dai vasi sanguigni vicini che li comprimono, possono infiammarsi irradiando il dolore alla testa. “Andando a levare questi piccoli vasi, senza apportare danni alla circolazione, si risolve il problema nel 90% dei casi”, spiega il prof. Raposio, precisando che l’intervento funziona nel trattamento della cefalea muscolo-tensiva e dell’emicrania, ma non influisce sulla cefalea a grappolo, di cui ancora non si conoscono le cause.

L’INTERVENTO CHIRURGICO – Prima di sottoporre il paziente all’intervento vengono effettuati degli accertamenti, seguiti dai classici esami preparatori. Innanzitutto la risonanza magnetica, che permette di acquisire immagini dettagliate del cervello ed escludere l’ipotesi di una cefalea secondaria provocata, ad esempio, da un tumore. Dopodiché gli esami del sangue necessari e l’elettrocardiogramma: due controlli imprescindibili quando si tratta di far entrare il paziente in sala operatoria. L’intervento si svolge in anestesia locale, tramite una piccola incisione cutanea utile a raggiungere il vaso sanguigno che comprime il nervo. Dopo una sola notte di degenza il paziente viene dimesso dall’ospedale.

SULLO STUDIO DEL PROF. RAPOSIO – “Conoscere la storia e l’evoluzione delle idee è la chiave per sviluppare una comprensione dei fenomeni complessi ed è la base dell’invenzione chirurgica. Comincia così l’articolo pubblicato sulla famosa rivista di chirurgia plastica. Si tratta di una revisione storica sull’impiego della chirurgia nella cura dell’emicrania seguita da una riflessione sulle pratiche odierne. La prima descrizione di intervento chirurgico al collo e al cranio risale a circa mille anni fa, tuttavia ci sono prove a dimostrazione del fatto che simili operazioni venivano effettuate già nell’antico Egitto. Gli scritti e le figure analizzati dal prof. Raposio si concentrano, però, soprattutto sul periodo che va dal ‘500 ai giorni nostri. “Oggi – illustra il professore – ci siamo allontanati molto da quella che è la prima descrizione di intervento per l’emicrania. Nel 2000 è iniziata una nuova era di chirurgia cranica grazie a dettagliati studi clinici ed anatomici.” La differenza principale tra il passato e il presente, il professore ci tiene a sottolinearlo, riguarda le modalità dell’intervento. “Un tempo le operazioni erano molto invasive. Per quanto riguarda la cefalea muscolo-tensiva, ad esempio, si toglievano muscoli. Si agiva direttamente sulla parte dolorante, sull’effetto e non sulla causa del dolore, allora ancora incerta”, spiega il chirurgo.

Gli studi di Edoardo Raposio e dei suoi collaboratori, che hanno suscitato grande interesse a livello internazionale e sono stati presentati ai principali Congressi mondiali di chirurgia plastica, testimoniano un progresso continuo nella cura delle cefalee che propone oggi, tra le molteplici opzioni, un intervento semplice, indolore e privo di effetti collaterali.

 

di Eva Skabar

2 Commenti su Addio mal di testa: la nuova chirurgia che sconfigge emicrania e cefalea

  1. Ho sofferto di emicrania cronica per circa 34 anni, i mal di testa erano quotidiani e insopportabili con dolore che aumentava progressivamente senza avere un limite di durata. Gli attacchi li avevo tutti i giorni e si placavano con antiemicranici (imigran relpax sandomigran ecc.oppure supposte di indoxen 100) che assumevo piu volte al giorno. Sono stato ricoverato e in cura in tutte le principali strutture ospedaliere d italia tra le quali il belsta di milano ove oltre a non avermi mai riscontrato nulla di anomalo mi hanno confermato di aver effettuato tutte le terapie e i protocolli previsti per tale patologia senza mai avere alcun beneficio. Ebbene, 3 medi fa mi sono sottoposto all’intervento del dott raposio e della sua equipe e oggi posso affermare di star bene e non avere il mal di testa da più di due mesi. Ho aspettato 3 mesi prima di scrivere questo messaggio perché ancora faccio fatica a constatare di star bene e non avere più i miei lancinanti mal di testa. Grazie dott raposio a lei e alla sua equipe che mi avete cambiato la vita.grazie ancora 1000 volte.

  2. Salve io ho 40 anni e soffro di mal di testa ho forti ho fatto risonanze ,ago punture massaggi,terapie di tutti i tipi sono andato da per tutto ma ancora non ho trovato la terapia giusta ,Mi anno detto che ho che ho l emicrania intensiva e cefalea , sto cambiando spesso terapie ma niente sembra che va bene ma poi ricomincia ,come posso mettermi in contatto con il Dott Raposio?

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