Alloggi cercasi: l’Università per gli studenti con Welcome home

NUOVO SERVIZIO D'ACCOGLIENZA PER STRANIERI E NON, PERCHE' "TROVARE CASA E' IL PASSO PIU' DIFFICILE"

Centro Erasmus Parma“They are trying to do their best to find a place. They helped a lot. I really appriciate the help”. Ugur

“Very helpful information and nice service! Help me find a flat, thank you very much!”. Zi Chen

“Sono molto soddisfatta del servizio. Signora molto gentile e disponibile. Ha migliorato le mie speranze, ormai quasi terminate, di trovare un appartamento”. Marta

Ugur, Zi e Marta. Tre studenti universitari provenienti da diverse parti del mondo ma con un solo obiettivo: trovare un alloggio a Parma. Sono queste le recensioni lasciate sul sito ‘Alloggio studenti italiani/stranieri e docenti’ (www.cordarobergonzi.it.) dai ragazzi che hanno usufruito del nuovo sevizio di accoglienza studenti dell’Università di Parma, che a partire da settembre di quest’anno, è stato messo a disposizione dei giovani Erasmus, e non solo.

WELCOME HOME - Voluto dal rettore Borghi, lo sportello è un’articolazione organizzativa per gli utenti in mobilità internazionale, ma sono molti anche gli italiani che chiedono l’aiuto di Tiziana Cordaro e Robero Bergonzi, promotori del progetto ‘Welcome home’. “L’idea nasce per agevolare gli studenti stranieri in cerca di alloggio – spiega Tiziana Cordaro – ad oggi sono molte le richieste: le domande Erasmus sono sempre di più e il nostro compito è quello di mediatori tra gli studenti e i privati o le residenze per studenti, come ‘Terzo millennio’, le residenze del Campus.” Oltre a questi al progetto partecipano anche diverse agenzie immobiliari che riservano agli universitari uno sconto del 20%. Un servizio innovativo che pero, come tutte le novità, è in fase assestamento. “Devo ammettere che stiamo avendo non pochi problemi: ci sono delle limitazioni in quanto lo stesso Er.go mette a disposizione tramite bando numerosi alloggi riservati ma solo a studenti italiani. Con ‘Terzo millennio’, invece, inizialmente avevamo buoni rapporti, sembrava ci fosse un’apertura, ma ora non abbiamo potuto avere nessuna agevolazione – continua Cordero -. Abbiamo cercato di ovviare al problema chiedendo aiuto ad alcuni privati di fiducia, ma al momento abbiamo solo 10-15 posti disponibili e le difficoltà si fanno sentire, soprattutto quando vediamo che la domanda è maggiore dell’offerta.”
“Stiamo agendo con le nostre forze – aggiunge Roberto Bergonzi – ma credo che i risultati si vedano dai feedback positivi dei ragazzi”. Celia, ragazza spagnola che ha svolto l’Erasmus a Parma lo scorso anno, ha spiegato come effettivamente molti ragazzi si trovassero in difficoltà nel cercare un alloggio, in un paese straniero oltre tutto: “Io sono stata fortunata perché sono stata aiutata da una ragazza che aveva già fatto Erasmus qui l’anno precedente e mi ha passato i suoi contatti, ma conosco amici che hanno avuto problemi perché spesso non sono stati aiutati da nessuno.”

Ragazzi ErasmusTrovare casa per una persona che arriva in una nuova città è già complicato, se poi si aggiunge l’ostacolo della lingua, il tutto può diventare davvero arduo. Un’altra difficoltà nella ricerca di alloggio per gli stranieri è la brevità del soggiorno, dato che i proprietari preferiscono affittare le case per lunghi periodi piuttosto che per 3/6 mesi. In più la ‘reputazione’ non sempre positiva degli Erasmus di essere festaioli, allontana ulteriormente i locatari. Alla luce di tutto questo il servizio offerto dall’Università si presenta come un faro in un mare in tempesta.
Grazie al progetto di mobilità, l’Università di Parma ospita quest’anno circa 300 Erasmus, l’80% dei quali spagnoli. Ci sono giovani che provengono da Argentina, Brasile, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Marocco, Usa e, tra gli altri Paesi, perfino dal Vietnam. A questi si aggiungono poi circa 50 studenti extra-europei in arrivo grazie agli accordi internazionali. Per tutti questi la ricerca dell’alloggio è una priorità assoluta. Maria Fuentes-Guerra Fernández, studentessa spagnola, racconta che “trovare un alloggio è il passo più difficile, non solo per la barriera linguistica ma anche perchè le agenzie sono poco affidabili. Molto spesso si trovano annunci di case già affittate”. L’esperienza di Maria è comune a molti studenti in arrivo a Parma. Per fortuna, nel suo caso, tramite il contatto di un’amica è riuscita a trovare un posto, anche se non era come lo immaginava. Arrivare in un paese che non conosci e non avere la certezza di un alloggio può far desistere dal continuare questa esperienza. “Ho avuto giorni – ricorda Maria – in cui non avevo la sicurezza di avere un posto in cui dormire“.

 

Di Rocco Lapenta e Francesca Iannello

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