Elezioni amministrative: parola ai candidati

GIOVANI, MOBILITA', SICUREZZA, OPERE PUBBLICHE E PROGETTI FUTURI: PROGRAMMI A CONFRONTO

elezioniAnche la città di Parma si prepara alle elezioni amministrative 2017. La data prescelta per recarsi alle urne è quella di domenica 11 giugno, con eventuale ballottaggio fissato per domenica 25 giugno.

Al momento i candidati sindaco nella corsa verso Palazzo del Municipio sono 10, incluso il sindaco uscente Federico Pizzarotti, che nel 2012 riuscì a consegnare al Movimento 5 Stelle la prima grande città italiana e che quest’anno corre invece sostenuto dalla lista ‘Effetto Parma’.

Nove quindi sono gli sfidanti: Paolo Scarpa, candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd e dalle liste civiche ‘Parma Unita Centristi’ e ‘Parma protagonista’; Luigi Alfieri con ‘Alfieri per Parma’; Laura Cavandoli candidata della Lega Nord, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e le liste ‘Insieme per il futuro’ e ‘Il popolo della famiglia’; Filippo Greci ex presidente del Movimento dei Nuovi Consumatori, sostenuto dalla lista ‘SiAmo Parma’ e il movimento ‘Fare con Flavio Tosi’; Ettore Manno per il Partito Comunista Italiano e Rifondazione Comunista; Laura Bergamini del Partito Comunista; Daniele Ghirarduzzi del Movimento 5 Stelle; Emanuele Bacchieri dell’ultradestra di CasaPound e Pia Russo, con la lista civica ‘La nuova voce di Parma’.

I candidati alla carica di primo cittadino hanno dovuto rispondere a 5 domande in 5 minuti su alcuni dei temi che stanno più a cuore a cittadini, giovani e studenti di Parma. L’ordine in cui compaiono in video è stato scelto in modo rigorosamente casuale, in seguito a sorteggio.

Secondo lei, la città di Parma di quale opera pubblica ha più bisogno al momento?

Sono in molti a rispondere che in questo momento Parma non necessita di alcuna nuova opera, perché già satura di strutture e infrastrutture inutilizzate che andrebbero innanzitutto rimesse in sesto e non lasciate a se stesse (Scarpa, Ghirarduzzi, Greci, Russo, Bergamini, Manno, Bacchieri). Eppure c’è anche chi parla di progetti come la costruzione di nuove scuole (Pizzarotti), la rivalutazione dell’aeroporto (Alfieri) e di altri edifici non sfruttati rispetto alle loro potenzialità (Cavandoli).

Alla parola ‘giovani’ qual è il primo progetto o la prima azione che le vengono in mente?

“Gratuito è la prima parola a cui penso da associare ai giovani” risponde Alfieri. E come lui gran parte dei candidati parlano di convenzioni per i trasporti, agevolazioni e nuovi spazi di aggregazione (Russo, Ghirarduzzi, Greci) per rendere Parma una città in tutto e per tutto a misura di giovane. Più riconoscimento del merito è quello che vorrebbe la Cavandoli, mentre per alcuni la questione è pratica: più piste ciclabili e più lavoro soprattutto, quindi nuove idee per aiutare i giovani che vivono a Parma a trovare un collocamento nel mondo del lavoro (Scarpa, Bergamini). Pizzarotti parla di luoghi di co-working e collaborazione con l’Università; per Manno la parola chiave deve essere ‘co-housing’.

Quali sono i progetti che metterebbe in pratica per la mobilità degli studenti di Parma?

Tutti i candidati hanno come obiettivo comune quello di facilitare la vita degli studenti che hanno scelto Parma, ma anche, ovviamente, i giovani del posto: più autobus ma soprattutto più corse notturne (Bacchieri, Pizzarotti, Greci). Non manca chi sottolinea il grande problema della precarietà e inadeguatezza delle piste ciclabili: sembra comune quindi la volontà di incrementare gli investimenti da destinare ad una mobilità che sia sostenibile e accessibile (Russo, Cavandoli).

Da sempre si discute sulla sicurezza cittadina: quale soluzione fattibile propone? E come la attuerebbe?

Secondo alcuni dei candidati occorre procedere con nuove assunzioni di vigili o rivedere il ruolo della polizia municipale, senza tralasciare i comitati cittadini di quartiere che conoscono la situazione che vivono e che possono intervenire (Greci, Russo, Cavandoli, Bacchieri). La sicurezza cittadina al momento manca secondo Alfieri, ma il tema è più ampio, è un tema sociale (dice la Bergamini), da risolversi attraverso la riappropriazione degli spazi comuni (sostengono Manno e Scarpa). Ghirarduzzi propone uno sportello apposito in Comune per segnalare situazioni sgradevoli, mentre Pizzarotti parla di creazione di gruppi specifici che siano più efficienti in situazioni precarie.

Se lei dovesse diventare sindaco, tra cinque anni come sarà Parma?

“Io voglio una Parma migliore, in cui vivere volentieri” dice Scarpa; una città accogliente e più pulita e a misura d’uomo anche per Alfieri, Pia Russo e la Cavandoli. “Una città che sia ancora più di oggi modello europeo” sottolinea invece Pizzarotti. Maggiore sviluppo culturale e riappropriazione della città da parte dei residenti è quello che promette Bacchieri. Stesso discorso anche per Greci, il quale parla di “armonia” tra cittadini e pubblica amministrazione, fino ad ora è mancata. Cittadini dentro le istituzioni per Ghirarduzzi e maggiore partecipazione per la Bergamini, mentre Manno conclude inneggiando ad una maggiore solidarietà: “Perché una città che non guarda gli ultimi, è una città senza futuro”.

 

di Fiorella Di Cillo, Jacopo Orlo

 

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