La (rediviva) Carmen

Bizet e il politically correct

La Carmen non muore più. Avete letto bene, la Carmen di Georges Bizet alla fine dell’opera non muore.

La decisione di resuscitare il personaggio è stata presa dal Maggio Musicale e subito sostenuta da Dario Nardella, sindaco di Firenze, per sensibilizzare riguardo il tema della violenza sulle donne.

Finalmente! Adesso sì che, in quanto donna, mi sento tutelata e rispettata.
Ci voleva proprio questo. Qualcuno a cui venisse in mente, non di proporre leggi più severe contro lo stalking, ma che iniziasse a cambiare i finali delle opere liriche.
Ma, allora, vogliamo parlare di Amleto? Ofelia non deve impazzire, piuttosto “friendzonare” Amleto e tanti saluti.

Questo politicamente corretto inizia a spaventarmi, perché porta con sé solo una grande dose di ipocrisia.
Non è ribaltando il finale di un’opera celebre come quella di Bizet che si fermeranno le violenze contro le donne. Non è evitando di mostrare la violenza che questa, magicamente, smetterà di esistere.

Ai bambini non si insegna che il male non esiste. Ai bambini si insegna come combatterlo, come essere preparati ad affrontarlo. A viverlo e riconoscerlo.

Forse qualche sindaco non ha letto abbastanza favole da bambino. O, forse, invece di immedesimarsi in colui che cambiava in meglio le cose, si riconosceva maggiormente nel personaggio che le ridicolizzava.

di Fabiola Stevani 

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