Un Natale solidale: ecco quella Parma ricca di altruismo

CHI SONO QUEI "PAZZI" CHE SACRIFICANO LE FESTE PER FARE VOLONTARIATO? VIAGGIO NEL MONDO DEGLI IMPACCHETTAMENTI PER BENEFICENZA

Quando pensiamo al Natale, ci vengono in mente le lunghissime cene con i parenti, gli alberi di natale, i regali…ma c’è chi in quei giorni decide di fare qualcosa di diverso: dedicarsi a progetti di volontariato a favore di chi si trova in difficoltà. Che Parma sia una città solidale lo sappiamo tutti, basta guardare la quantità di associazioni di volontariato presenti sul territorio tutto l’anno. Il fatto che questa sua natura non si perda a Natale conferma che la città e i suoi cittadini hanno a cuore chi, purtroppo, si trova in una situazione di forte disagio.

UN SONDAGGIO- Prima di addentrarci nei vari progetti organizzati a Parma e dintorni, abbiamo cercato di capire cosa pensano i giovani del volontariato sotto le feste natalizie, tramite un questionario online, rivolto ad ogni fascia d’età e compilato da 46 persone: l’81,35% degli intervistati ha un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, solo una minima parte ha un’età superiore ai 25, nessuno è invece minorenne. La maggior parte di loro (75%) è studente universitario. Coloro che fanno o hanno fatto in passato volontariato sotto le feste sono il 37.5% e chi non lo ha mai fatto è il 62,5%: questo può far pensare che ai giovani non interessi dedicare del tempo agli altri, ma non bisogna fermarsi ai dati. Per questo motivo siamo andati oltre, chiedendo loro le motivazioni alla base della loro scelta.

Tra i volontari, le motivazioni più comuni sono il desiderio di dedicare il tempo ad altre persone e il non considerare il Natale come una festa, ma come un giorno come tanti altri. Tra gli intervistati non abbiamo trovato nessun novizio al volontariato natalizio, tutti gli interpellati hanno infatti svolto questo gesto negli anni scorsi, in media da tre anni sono impegnati in queste attività. Tra i non volontari, invece, le motivazioni sono varie: mancata conoscenza dei progetti a cui poter partecipare, la mancanza di interesse nel volontariato, la mancanza di tempo libero e il desiderio di stare invece in famiglia.

CHI SONO I VOLONTARI – Al di là delle varie iniziative, il cuore di tutto sono i volontari. Sappiamo tutti che durante le feste natalizie, si tende a riunirsi con le proprie famiglie o comunque sfruttare il tempo libero per dedicarsi allo studio o al relax. Abbiamo parlato con volontari di diverse associazioni, tutti accomunati dal fatto che ritengono più importante aiutare il prossimo .”Tra le persone che aiutiamo potrebbe in un futuro esserci un mio familiare o io stesso. Se dovesse succedere vorrei che ci fosse qualcuno ad aiutarlo, quindi cerco di fare ciò che vorrei fosse fatto a me”, dichiara Andrea, 35 anni, che negli anni ha partecipato a vari progetti. “Non ho mai fatto volontariato prima, ma questo è il primo natale senza mio marito. Piuttosto che passarlo a casa da sola, preferisco stare con chi è solo”, ci ha raccontato Elena, 50 anni, che passerà le feste in una casa di riposo con gli anziani soli. “Ho passato un anno infernale, ma dei volontari hanno fatto l’impossibile per me. Ora è il mio turno“, sono le parole di Laura, 20 anni, che ha preferito non darci specifiche su ciò che farà. “Riconosco di essere ricca rispetto a chi si trova in paesi distrutti da guerre, carestie ed epidemie. Non ho la possibilità di andare ad aiutarli di persona, ma nel mio piccolo cerco di fare il possibile“, questo il racconto di Lucia, 32 anni. Infine, abbiamo parlato con Simona, 40 anni, costretta su una sedia a rotelle da una grave malattia degenerativa: “Io sono sola. L’unica persona che mi aiuta è un’infermiera, che è pagata per farlo. Non ho mai incontrato persone che si dedicano agli altri senza secondi fini, come faccio io, per quel che posso. Cerco di dedicarmi il più possibile ai progetti alla mia portata, per dare il buon esempio, con la speranza che anche gli altri capiscano che se ognuno di noi fa qualcosa di piccolo, alla fine il risultato è enorme”.

LE ASSOCIAZIONI E I PROGETTI – Abbiamo sottolineato come molti non facciano volontariato perchè non conoscono progetti a cui partecipare o associazioni con cui collaborare. Per quanto riguarda il parmense, una risorsa importantissima è la bacheca di Forum Solidarietà, sulla quale si trovano molte alternative tra cui scegliere. In alternativa, anche sui social e sui siti internet delle maggiori associazioni si trovano informazioni utili. Ovviamente sarebbe impossibile citarli tutti in questo articolo, diventerebbe un elenco infinito. Ci siamo quindi concentrati solo sui banchetti natalizi delle varie associazioni, perchè sono i progetti tipicamente festivi.

Numerosi sono i banchetti nei negozi, che forniscono servizi di confezionamento di pacchetti regalo in cambio di una donazione per sostenere diversi progetti. Il progetto “Incarta il presente, regala un futuro“, di Oxfam Italia si occupa per esempio di raccolta fondi per sostenere le varie attività a sostegno delle persone in situazioni di emergenza, in questo caso specifico per la popolazione dello Yemen. Abbiamo parlato con la responsabile del banchetto presente a Parma, all’Euro Torri, e con una volontaria. Entrambe sono state concordi nel raccontare come sia soddisfacente, sotto le feste, dedicare qualche ora del proprio tempo per sostenere chi è in difficoltà. In particolare, la volontaria ha dichiarato: “A me piace fare volontariato e, da quando sono a Parma ho sempre avuto un sacco di impegni che mi hanno tolto il tempo per dedicarmi al sociale e ho colto l’occasione. Ciò mi permette anche di conoscere nuove persone e zone della città a me sconosciute”. Anche IBO Italia fornisce un servizio simile, tramite il progetto “Un pacchetto per la solidarietà“, in vari punti vendita, per raccogliere fondi che verranno destinati a sostenere progetti educativi in Italia e nel mondo. “Carta, Nastri e Solidarietà” è invece il progetto portato avanti da Coopi Italia, per sostenere i bambini in fuga della guerra in Iraq e in Niger.  C’è come ogni anno anche il banchetto organizzato dalla Croce Rossa Italiana presso il Panorama: in cambio di un’offerta libera, destinata al comitato locale, si ottengono pacchetti regalo. A gestire tutto sono i giovani volontari che, appena completato il corso base, vengono indirizzati verso questa attività, per far fare loro esperienza prima che possano iniziare l’attività in ambulanza. A darci testimonianza è stato Nicolò, uno dei volontari molto attivi: “faccio volontariato anche a Natale e Capodanno perchè è un momento in cui c’è più bisogno e per sentirmi utile è il momento migliore. Sono molto indirizzato nelle sezioni dove cè bisogno perchè mi sento utile e perchè si è creata una rete di amicizie e collaborazioni”.

Un altro tipo di banchetti sono invece quelli che vendono panettoni e spesso anche gadget, sempre ovviamente per raccogliere fondi e portati avanti da volontari. La Croce Rossa è attiva anche in questo ambito, con il progetto “Solidarietà e Dolcezza” in collaborazione con Lidl Italia: in cambio di un’offerta minima di 5 euro, è possibile portarsi a casa un panettone e gadget targati CRI, ottimi come regalino natalizio. “Un panettone per un mattone” è invece l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Futuramente ONLUS, che ha come fine la promozione sociale dei ragazzi disabili. In questa occasione particolare, i fondi saranno destinati alla ristrutturazione degli immobili annessi alla chiesa di San Ruffino, per predisporre una casa che accolga la comunità “Gli amici di Davide“.

Durante queste feste ovviamente non possiamo dimenticare tutti i volontari dei servizi di emergenza, che anche nei giorni di festa continuano ad aiutare le persone in difficoltà: servizi di trasporto disabili, servizi nelle case di riposo per tenere compagnia agli anziani, servizi di primo soccorso. Pur non essendo progetti specifici per le feste, questi volontari non possono non essere citati.

Età diverse, storie di vita diverse e progetti diversi. I volontari che abbiamo sentito sono la dimostrazione che chiunque può dedicare il proprio tempo al prossimo, basta fare una ricerca su Google per trovare l’iniziativa più vicina ai propri interessi. Per noi sembra qualcosa di semplice, tutti siamo capaci di impacchettare un regalo, ma ogni singolo euro raccolto può cambiare delle vite. Si dice che a Natale siamo tutti più buoni, ci vuole poco a dimostrarlo.

 

di Lara Boreri

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