Prisma, la nuova serie teen del regista di Skam

Disponibile su Amazon Prime dal 21 settembre, Prisma colpisce per le tematiche importanti e la narrazione travolgente

Prisma, fonte: ilnotiziario.net

Identità sessuale, disabilità, fragilità mentale… Prisma è tutto questo e molto di più. La storia segue un gruppo di ragazzi di Latina nella difficile impresa di scoprire sé stessi e avere il coraggio di mostrarsi agli altri senza maschere o filtri. Un fantastico Mattia Carrano interpreta due gemelli profondamente diversi (Marco e Andrea), offrendo un duplice punto di vista, che l’attore è riuscito a rendere perfettamente. Lorenzo Zurzolo, già noto per il suo ruolo nella serie Baby (2018) e nel film Sotto il sole di Riccione (2020), è invece Daniele, il bad boy della compagnia, il bello e dannato che maschera le proprie insicurezze grazie al suo carisma. Chiara Bordi, ex partecipante di Miss Italia nel 2018, è Carola, che con la sua protesi alla gamba mostra la convivenza quotidiana con la disabilità.

Una narrazione che colpisce

Se l’interpretazione del cast (soprattutto quella di Mattia Carrano), è stata cruciale per determinare un prodotto vero e coinvolgente, altrettanto merito va attribuito alle tecniche impiegate per la narrazione della storia. I vari flashaback disseminati nel corso degli otto episodi di cui è composta la serie tv, infatti, svelano pian piano la backstory dei protagonisti, generando anticipazione nello spettatore e rendendo molto difficile non cedere al binge watching solo per saperne di più.

Ogni episodio, inoltre, è intitolato secondo un colore, chiaro riferimento a quanto accade quando un prisma viene colpito da una luce bianca (e quindi al titolo). Insomma, Ludovico Bessegato è riuscito di nuovo nell’impresa: ha creato un teen show che sa mostrare tutte le sfumature di una gioventù complessa, che spesso spaventa e fa fatica a farsi capire soprattutto dagli adulti. Già in Skam Italia (2018), di cui era stato regista, aveva affrontato tematiche “scomode” ma di cui bisogna parlare; nella quinta stagione, ad esempio, approfondisce i disagi dovuti alle dimensioni dei genitali che, per i ragazzi, può essere debilitante anche a causa degli standard assurdi imposti dalla società, influenzando inevitabilmente i rapporti con l’altro sesso.

Mattia Carrano in Prisma
Mattia Carrano in Prisma, fonte: style.corriere.it

In Prisma, oltre ai temi già citati, Bessegato punta i riflettori sulla pressione a cui sono sottoposti i ragazzi che aspirano a diventare sportivi ad alti livelli o sfondare nel mondo della musica. E, a proposito di musica, una delle canzoni portanti della serie è proprio Mattoni, l’inedito di Achille Lauro, creato appositamente per Prisma. Utilizzato come brano di esordio della band di Daniele, il brano rappresenta una chance per i ragazzi di muovere i primi passi in un mondo a cui non è sempre facile accedere.

Un possibile sequel?

Sebbene non sia stato ancora confermato, si parla già di una seconda stagione disponibile per la visione nell’estate del 2023. Insomma, se si è alla ricerca di una storia Young Adult intensa, senza filtri e capace di trascinare lo spettatore al suo interno, allora non ci sono proprio scuse per non iniziare subito Prisma… con le dovute precauzioni: fazzoletti a portata di mano!

Di Giada Quattromani

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