Sex positiveness e attivismo sui social: connubio che funziona?

Addentriamoci nel dettaglio sulla spinosa questione con una lettura che vuole far conoscere non solo gli attivisti ma, soprattutto, che vuole attirare a sé chi gravita intorno a questo universo, non sapendo mai se sia giusto entrarvi

sex - positive - influencer

“Cinque cose da non dire mai”, “cinque motivi per cui non ci accontentiamo solo delle unioni civili”. @togayther, pagina Instagram che oltre ad organizzare serate, supporta e informa la sua community, ultimamente ha proposto questi temi. 

Cosa fa realmente questa pagina e tanti altri profili personali? Attivismo sui social. Se prima si manifestava solo nelle piazze, oggi anche i contenuti online cercano di produrre un cambiamento sociale o politico.

Podcast, Instagram, Twitter, sono diventati i canali principali dove gli attivisti svolgono il proprio ruolo e noi cittadini abbiamo la possibilità di informarci e immergerci in una miriade di informazioni di cui non eravamo a conoscenza. 

Attraverso questi, infatti, possiamo comprendere grazie a storie di vita e a fatti realmente accaduti, gli stati d’animo e le discriminazioni che le minoranze subiscono all’ordine del giorno. 

Che siate dei ferventi follower di numerosi attivisti dell’ambito o che vi stiate solo ora affacciando a questo mondo, vi proponiamo di seguito un ricco “menù” di personalità social da non perdere.

Hello_policose

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Poliamore, relazioni non monogame, polecole, compersione.

Tutte tematiche affrontate per larga parte de numerosi attivisti in particolare poilcose.

Al secolo, Dania Piras.

O meglio, Dott.ssa Piras.

Dania infatti, basa il suo attivismo sui social su delle solide fondamenta: una laurea in Psicologia che le ha permesso ora di esercitare la sua professione, specializzandosi in psicologia clinica e diventando anche consulente in sessualità tipica e atipica.

In particolare, la sua attività di esistenza e resistenza attiene al campo delle relazioni e alla sfera delle relazioni poliamorose e non monogame e alla sua divulgazione.

Tramite la sua pagina linktr.ee troviamo ad esempio alcune guide a percorsi – individuali e non – per vivere al meglio non solo all’interno di relazioni poli ma anche con sé stessi, eliminando lo stigma di cui spesse volte le persone con questo orientamento relazionale sono vittime.

Poliamorenon monogamie… probabilmente vi sembrano termini un po’ oscuri e, effettivamente, non si sentono nominare tutti i giorni. 

Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza.

Il poliamore è un orientamento relazionale per cui una persona si sente attratta, sessualmente e/o romanticamente, da due o più persone contemporaneamente. 

L’orientamento relazionale non è da confondersi quindi con quello sentimentale o sessuale: una persona poli può essere di qualsiasi orientamento.

Le non monogamie sono le relazioni che si creano nel momento in cui una persona poli ha più di un partner: triadi, relazioni a v, polecole… e chi più ne ha più ne metta!

Queste relazioni possono essere sia a livello sessuale che a livello romantico. Ad esempio, anche alcune persone asessuali possono essere poli – ma di questo parleremo più sotto.

Aroacefox

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Asessualitàaromanticismo e intersezionalità.

Essendo una persona asessuale e aromantica, l’attivista non parla solo di e per gli altri, ma in primis parla di e per sé stesso.

Anche in questo caso, il vocabolario può risultare ostico, ma in realtà è più semplice di quello che sembra.

Soprattutto, è importante ricordare che anche le persone asessuali possono fare sesso, perché l’attività sessuale non riguarda esclusivamente la necessità e l’impulso, ma è un qualcosa di estremamente stratificato.

Elia.lien

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He/Him, attivista contro la transfobia e scrittore.  

Basta soffermarsi anche solo su quest’ultima frase, che mette a nudo una delle più grand paura, nel momento in cui si decide di intraprendere un determinato percorso, legata soprattutto allo stigma ancora presente nella nostra società, e che rischio nella maggior parte dei casi anche di diventare una discriminazione interna, da parte di chi pensavi avrebbe potuto accoglierti e capirti.

Elia, così come Fox, combatte in prima linea per difendere sé stesso e i propri diritti, combattendo allo stesso tempo in nome di una comunità intera.

Ragazzo transgender, il suo attivismo si basa su ciò che ama e sa fare meglio, ossia scrivere.

Infatti, non solo è autore per la casa editrice Newbook edizioni, ma anche articolista per Roba da Donne.

Il suo profilo Instagram permette ai follower di assistere al suo percorso di transizione, avendo un ruolo informativo in primis, ma anche un ruolo sociale non trascurabile: abbatte i tabù legati a questo percorso e crea un safe space per tutte le persone che non si sentono accettate a causa della loro identità di genere.

L’identità di genere è ancora una cosa altra rispetto all’orientamento sessuale, romantico e relazionale; e differisce dal sesso biologico.

Una persona può non identificarsi nel genere assegnatogli alla nascita e questo non significa però che si identifichi con quello che può essere considerato opposto.

Il genere infatti è uno spettro, un qualcosa di fluido, per cui esistono numerose identità di genere: chi è fuori dal binarismo – non binary – chi si muove all’interno dello spettro – gender fluid

Il concetto di binarismo di genere, inoltre, non è affidabile nemmeno se lo si vede da un punto di vista biologico, dato che elimina automaticamente le persone intersessuali.

Ayzad_official

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Come si legge dal suo sito, si definisce “Coach, scrittore e insegnante specializzato in sessualità alternative”.

Avete mai avuto dubbi o domande sul sesso che non osereste mai chiedere?

Fantasie che secondo voi sono irrealizzabili o che vi fanno sentire a disagio?

In questo caso, non avete mai pensato di contattare un professionista?

Coach ed educatori sessuali stanno prendendo sempre più piede e se volete andare sul sicuro, Ayzad è sicuramente il professionista da consigliare.

Non solo coach, ma anche scrittore: Ha scritto infatti diversi libri, dalla narrativa erotica a veri e propri manuali di sessualità estrema.

Ospite fisso a RadioFreccia, è anche divulgatore in questo campo e contribuisce all’organizzazione dei più importanti play party italiani.

Volete sapere cos’è un play party? Meglio andare per gradi.

L’ambito di occupazione di Ayzad è in particolare quello del BDSM, acronimo che sta per BondageDominazione/DisciplinaSottomissione/SadismoMasochismo

Come divulgatore è importante a sua stessa detta far comprendere la differenza sostanziale tra il BDSM e le parafilie

Queste ultime, infatti, sono dei disturbi sessuali che rischiano di creare danni fisici e mentali – sia a chi li compie, sia a chi li subisce.

Al contrario, le pratiche sadomaso si basano sul concetto principale di SSCSano – Sicuro – Consensuale.

di Michela Leva

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