“Capas ancor più casa della creatività degli studenti: spazio a video, disegno, fotografia”

MANUELA VICO, COORDINATRICE DEL CENTRO, ANTICIPA NUOVI LABORATORI E NOVITA' IN ARRIVO PER IL 2018

Che sia musica, ballo, teatro, giornalismo, fotografia, radio, la passione di ogni universitario a Parma può trovare spazio all’interno di un unico grande contenitore: il Capas, Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Parma. Un “luogo pensato come la culla degli studenti e la casa della creatività” lo definisce Manuela Vico, che da tre anni ne coordina le attività al fianco del direttore Luigi Allegri. “Prima del Capas non era mai stato donato un vero e proprio spazio agli studenti per crearsi delle radici e una nuova famiglia”. E per l’anno 2018 la “macchina” di vicolo Grossardi 4 riserverà alcune novità per gli studenti.

“Facendo una stima – continua Manuela Vico – all’interno del Capas ci sono almeno 400 studenti attivi, e questo è assolutamente stimolante. Io e il professor Allegri vogliamo che il centro sia un servizio che dia la possibilità agli studenti di uno svago. La loro vita universitaria non può essere ridotta solo agli esami, per questo vogliamo che continuino, o inizino, le vecchie e nuove passioni. E l’Università di Parma ha il ‘dovere’  di offrire un servizio di questo genere”.

Sempre pronti a rispondere agli interessi e alle richieste degli studenti, dopo le ultime iniziative come le lezioni di tango e yoga e le attività ormai consolidate – tra cui ParmAteneo, RadiorEvolution, il Centro Universitario Teatrale (Cut), la band pop-rock coordinata da Enzo Miceli- è il gruppo jazz Beppe Di Benedetto una delle novità di quest’anno. Non l’unica: dal nuovo anno verranno infatti avviati due laboratori dedicati al video making e al disegno satirico. “L’idea del laboratorio video è nata dopo la collaborazione con la Cineteca di Bologna, offerta dalla Regione Emilia Romagna e il Comune di Parma – spiega Manuela – il referente sarà Stefano Cattini, video maker professionista. Stiamo cercando di riempire il centro di professionisti che si prestano ad essere mentori degli studenti, e stiamo notando un notevole entusiasmo anche da parte loro. Un’altra novità è il laboratorio di disegno satirico, con un mentore familiare a ParmAteneo, ma non posso spingermi oltre perché è un work in progress.”

“La forza del centro - aggiunge ancora la coordinatrice - non sono soltanto le nostre proposte, ma anche e soprattutto quelle che partono dai ragazzi, come la proposta di far nascere un gruppo di fotografia che è stato creato da quest’anno. Si tratta per lo più di studenti del dipartimento Dusic, che si presenteranno ufficialmente con una proposta che ci è sembrata molto bella e originale: per il 2018 pubblicheranno un calendario di dodici scatti in cui verranno ritratte tutte le attività presenti nel centro”.

 

di Francesca Iannello e Fiorella Di Cillo 

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